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Fit Test

Per Fit Test si fa riferimento ai metodi di valutazione dell'efficienza di un dispositivo di protezione respiratoria in termini di tenuta sul viso dell'utilizzatore.

Perché eseguire un Fit Test?

Sebbene negli ultimi anni si presti maggiore attenzione alla salute sui luoghi di lavoro, l'uso scorretto o l’inadeguata selezione dei dispositivi di protezione per le vie aeree rimangono ancora problemi diffusi.

   

 

Grazie al Fit Test è possibile determinare l'eventuale presenza di perdite di tenuta del facciale.

 

Si tratta di un passaggio fondamentale per la certificazione di un dispositivo di protezione respiratoria, basti pensare all'importanza che ha nel caso di dispositivi utilizzati in ambiti lavorativi con dispersione di sostanze tossiche nell'aria.

Un Fit Test può essere di natura qualitativa o quantitativa.

 

Fit Test qualitativo

Un Fit Test qualitativo ha un esito non numerico, positivo o negativo, basato sulla risposta dell'utilizzatore a qualsiasi possibile perdita. Durante la valutazione vengono usati come parametri di riferimento i sensi dell’utilizzatore, quali gusto e olfatto.

Avviene in due fasi distinte: il "test di sensibilità" e il "test di tenuta".

 

 

I) TEST DI SENSIBILITÀ

L’utente indossa il cappuccio con visore. La funzione del cappuccio è quella di delimitare uno specifico volume di aria intorno alla testa dell’utente di modo da controllare la concentrazione di aereosol presente nell’aria respirata. Lo scopo del test di sensibilità è quello di determinare se l’individuo sottoposto al test di tenuta è in grado di riconoscere il gusto di saccarina. Nel caso in cui il tester non sia in grado di percepire la sostanza i risultati ottenuti sono da considerarsi non attendibili.

  1. Il tecnico che effettua il test inserisce il nebulizzatore nell’apposito foro sul visore e inizia a vaporizzare l’aerosol di tipo A all’interno del cappuccio eseguendo 10 irrorazioni.
  2. L’utente deve respirare con la bocca aperta e la lingua distesa e comunicare al tecnico se percepisce o meno l’aroma di saccarina. Se l’utente percepisce il gusto di saccarina entro 10 irrorazioni il test di sensibilità può considerarsi concluso e 10 sarà il valore soglia dell’utente.
  3. Nel caso in cui l’utente non lo abbia percepito il tecnico dovrà eseguire altre 10 irrorazioni. Se l’utente percepisce il gusto dolce della saccarina tra 11 e 20 irrorazioni il test di sensibilità può considerarsi concluso e 20 sarà il valore soglia specifico di quell’utente.
  4. Nel caso in cui l’utente non lo abbia percepito il tecnico dovrà eseguire altre 10 irrorazioni. Se l’utente percepisce il gusto dolce della saccarina tra 21 e 30 irrorazioni il test di sensibilità può considerarsi concluso e 30 sarà il valore soglia specifico di quell’utente.
  5. In caso l’utente non percepisca la sostanza nebulizzata neppure dopo 30 irrorazioni dovrà essere considerato un soggetto non adatto a questa tipologia di test.

 

II) TEST DI TENUTA

Il test di tenuta deve essere eseguito solo dopo che l’utente abbia indossato correttamente il dispositivo di protezione (seguendo le istruzioni del fabbricante). Durante il test verrà chiesto all’utente di eseguire degli esercizi che simulino comuni movimenti compiuti durante l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie.

  1. L’utente infila sul capo il cappuccio con visore dopo aver indossato il dispositivo di protezione da testare.
  2. Il tecnico che effettua il test inserisce il nebulizzatore nell’apposito foro sul visore e inizia a vaporizzare l’aerosol di tipo B all’interno del cappuccio eseguendo un numero di irrorazioni pari al valore soglia ottenuto con il test di sensibilità. Dopo la prima serie di irrorazioni, ogni 30 secondi, eseguirà un numero di irrorazioni pari alla metà del valore soglia stabilito.
  3. L’utente inizia con lo svolgimento dei sette esercizi previsti, della durata di 1 minuto ciascuno: respirare normalmente; respirare profondamente; ruotare il capo a destra e sinistra; flettere il capo in basso e in alto; parlare ad alta voce; piegare il busto in avanti; respirare normalmente.
  4. Se in uno qualsiasi dei sette esercizi l’utente percepisce la soluzione B nonostante l’indossamento del dispositivo di protezione il test deve ritenersi concluso con esito negativo. Questo significa che il dispositivo non è stato indossato correttamente o non è adatto alle dimensioni o alla forma del volto dell’utente.
  5. In caso l’utente NON percepisca la sostanza nebulizzata il test può considerarsi concluso con esito positivo. Questo significa che il dispositivo assicura la corretta protezione delle vie respiratorie.

Quali dispositivi testare?

Il Test di Tenuta Qualitativo è adatto per la valutazione di facciali filtranti usa e getta appartenenti alle classi FFP1, FFP2 e FFP3 e di semimaschere a pressione negativa. Il test non è funzionale alla valutazione di maschere intere o di dispositivi a pressione positiva.

Riferimenti normativi

Il test di tenuta qualitativo BLS è stato realizzato seguendo le direttive dell’Health and Safety Executive (HSE) e dell’Occupational Safety & Health Administration (OSHA) che hanno emesso delle specifiche procedure per lo svolgimento del Test (rispettivamente la normativa HSE OC 282/28 e la normativa 1910.134 App A).

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