Durata dei filtri: tutto quello che devi sapere
La durata dei filtri dipende da tanti fattori, ma ci sono delle regole chiare da seguire per sapere quando sostituirlo o come conservarlo.
La durata dei filtri per maschere di protezione respiratoria è una delle domande più frequenti tra chi utilizza dispositivi di sicurezza sul lavoro. Non esiste però un valore universale, perché la resistenza di un filtro dipende da diversi fattori: concentrazione delle sostanze presenti in ambiente, capacità respiratoria dell’individuo, temperatura, umidità e intensità dello sforzo fisico.

Quando sostituire un filtro in uso?
Per i filtri antipolvere, la regola è semplice: quando si avverte una maggiore resistenza respiratoria significa che il filtro è intasato e deve essere sostituito.
Per i filtri antigas, invece, il segnale arriva dai sensi: se si percepisce l’odore o il sapore della sostanza da cui ci si sta proteggendo, il filtro è da cambiare immediatamente.
È possibile riutilizzare un filtro?
Quando si utilizza un filtro antipolvere, antigas o combinato, e al termine dell’utilizzo si ha la consapevolezza che non è esaurito, può essere conservato per un riuso successivo. La corretta conservazione richiede che sia riposto al chiuso, lontano da raggi UV, calore e umidità, ad esempio in un sacchetto sigillato. In questo modo il filtro potrà essere riutilizzato entro 6 mesi dall’apertura della confezione originale.
La durata dei filtri in stoccaggio
La durata di vita dei filtri in stoccaggio (shelf life) non è un dato imposto dalle Norme, ma una scelta di ogni singolo produttore.
Nel caso di BLS:
La data di scadenza è sempre riportata sia sulla fascetta del filtro stesso che sulla confezione.

Se hai dubbi o vuoi approfondire la scelta dei DPI il team BLS è a tua disposizione per consigli personalizzati e soluzioni su misura.

Resta al sicuro.
