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Nuove indicazioni per addestramento, scelta e uso degli Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR) in Italia


Prendiamo in esame l'aggiornamento legislativo in materia di Sicurezza sul Lavoro introdotto dal DL 21 ottobre 2021, n.146, (coordinato con la legge di conversione 17 dicembre 2021, n. 215), recante Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.

 

I DPI appartengono a un mondo complesso ed estremamente normato.

A partire dall'inizio di quest'anno, è entrato in vigore un aggiornamento legislativo su cui è opportuno soffermarsi, specialmente per l'impatto che ha avuto sulla scelta e sull'utilizzo dei Dispositivi di Protezione Respiratoria (DPI) per le vie respiratorie (APVR).

 

Con la nuova norma UNI11719:2018 è stato introdotto un approccio sistematico alla protezione respiratoria con un Programma di Conservazione delle Vie Respiratorie.

 

Le novità più impattanti sono rappresentate specificatamente dalle modificazioni apportate al DL 9 aprile 2008, n. 81 (Art. 79: Criteri per l’individuazione e l’uso, 2-bis), che si inseriscono all'interno del processo di adozione di un DPI per le vie respiratorie, che vedono regolamentati tutti i seguenti passaggi.

 

  1. SCELTA ED USO

  2. ADDESTRAMENTO

  3. ADATTABILITÀ (FIT TEST)

  4. MANUTENZIONE

 

Il passaggio che riguarda la Scelta ed Uso (1) del DPI guarda alle norme che regolamentano la sua scelta, che vanno ponderate sulla base delle concentrazioni nell'aria della sostanza inquinante e di quello che la norma definisce fattori di protezione operativa. Questi ultimi tengono conto di svariati fattori: Fattore di protezione (FP), Fattore di Protezione necessario (FPnec), Fattore di Protezione Nominale (FPN), Fattore di Protezione Operativo (FPO), Fattore di Tenuta (FF).

 

Ma le differenze sostanziali riguardano le due operazioni centrali del processo: l'addestramento e la prova di adattabilità, o Fit Test.

 

 

Come è cambiato l'addestramento per l'uso dei DPI per le vie respiratorie?

Con questo DL viene puntualizzata in maniera estremamente accurata la gestione di queste attività.

 

"L'addestramento consiste nella prova pratica, per l'uso corretto e in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale; l'addestramento consiste, inoltre, nell'esercitazione applicata, per le procedure di lavoro in sicurezza. Gli interventi di addestramento effettuati devono essere tracciati in apposito registro anche informatizzato."

 

I passaggi messi in evidenza mettono in luce tutte le novità introdotte, che in sostanza delineano un nuovo approccio al controllo dell'assimilazione da parte di ogni soggetto addestrato di tutte le procedure di sicurezza. Diventa infatti obbligatorio ripetere periodicamente l’addestramento, con una frequenza almeno annuale. Inoltre, l'addestramento dovrà essere tenuto da una persona competente, definita come chi abbia ricevuto una speciale formazione a tal scopo e che, ad intervalli opportuni, segua un corso di aggiornamento.

 

Cosa è cambiato nella prova di adattabilità per l'uso dei DPI per le vie respiratorie?

Per prova di adattabilità si intende la prova che permette di verificare l’idoneità del dispositivo; si tratta, in altre parole, di Fit Test. L’adattabilità del dispositivo al portatore è una operazione che da oggi verrà inserita nel cosiddetto Programma di Conservazione delle vie respiratorie.

 

 

 

L'importanza della tenuta

  • Il dispositivo deve essere posizionato correttamente sul viso e sulla testa;
  • Lo stringinaso deve essere modellato su naso e guance per garantire una buona aderenza;
  • Selezionare la taglia corretta della maschera in base alle dimensioni del viso;
  • Posizionare l’elastico superiore sulla sommità del capo. Non attorcigliare l’elastico;
  • L’elastico inferiore deve essere posizionato sotto le orecchie sul collo. Non attorcigliare l’elastico;
  • I dispositivi pieghevoli assicurano che i limbi siano completamente aperti;

 

Perché è stato introdotto il Fit Test all’interno della norma?

L'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione di Infortuni sul Lavoro) ha spinto per introdurre nuovi criteri di scelta dei DPI e per introdurre il Fit Test come test di verifica della bontà della scelta fatta, in misura obbligatoria.

 

Nota bene: Il fit test NON è la prova di tenuta!

 

Ogni volta che si utilizza un DPI "aderente", è necessario eseguire una verifica dell’aderenza prima dell’uso (comunemente indicata come “prova di tenuta”), ovvero un accertamento individuale dell’aderenza prima dell’uso da parte dell’utente. Prima di poter eseguire correttamente il Fit Test, l’utilizzatore deve eseguire una prova di tenuta del dispositivo indossato.

 

 

Appendice A della normativa: Fit Test

La prova di adattabilità va eseguita sui facciali a tenuta a seconda dello specifico portatore. Infatti, un facciale fornisce la protezione stimata solo se è assicurata la tenuta sul viso. È possibile che una sola misura o modello non si adatti a tutti i portatori. La valutazione del corretto adattamento è parte fondamentale del processo di selezione. La prova di adattabilità permette di verificare che il facciale a tenuta si adatti al viso del soggetto. Le metodologie più comunemente utilizzate sono la prova qualitativa e la prova quantitativa, comunemente denominate fit test qualitativo (A.2) e fit test quantitativo (A.3).

In breve, durante la prova qualitativa il soggetto che subisce la prova deve dichiarare se percepisce o meno la sostanza. La valutazione è di carattere soggettivo. Invece, la prova quantitativa restituisce un dato oggettivo su quello che succede all'interno del dispositivo indossato tramite un apposito apparecchio di misurazione. Inoltre, il Fit test quantitativo permette di registrare il superamento o il non superamento della prova, perché tutti gli esiti delle prove di adattabilità vengono inseriti all'interno di un registro automatizzato predisposto per tenere traccia delle verifiche effettuate.

 

Da quest'anno, per legge la segnalazione del'avvenuto Fit Test deve comparire su un apposito registro.

 

In altri Paesi, come Gran Bretagna e Belgio, l'obbligatorietà del Fit Test è prevista da molti anni. Tuttavia, in nessuno di questi Paesi viene definito il tipo di competenza di chi effettua la prova di adattabilità. In assenza di una qualificazione ufficiale dell’operatore, infatti, è stato introdotto uno schema di qualificazione volontaria basato su 14 competenze a garanzia dell'idoneità dei test effettuati.

Anche qui in Italia è stato adottato lo stesso modello.

In Italia sarà Assosistema a gestire questo schema di qualificazione, in maniera totalmente trasparente. Questo schema di qualificazione viene definito "Fit2Fit" e ha visto negli ultimi anni l'adozione da un numero sempre maggiore di Stati europei, in un progresso generale di espansione degli schemi di valutazione per le competenze.

In sintesi, oggi la redazione del registro è diventata obbligatoria e ciò comporterà più sicurezza per gli utilizzatori e maggiori obblighi per i produttori e distributori dei Dispositivi di Protezione Individuale.

Cosa si consiglia quindi per verificare di essere in linea con i nuovi provvedimenti normativi?

 

CRITERI DI SCELTA E DI USO

  • Predisporre il programma di protezione delle vie respiratorie e nominare il Responsabile del Programma;
  • Aggiornare la valutazione tenendo conto dei nuovi requisiti di scelta, che fanno riferimento non solo ai nuovi valori di protezione (FPO), ma considerano anche altri aspetti. Tale valutazione dovrebbe essere adeguatamente esplicitata nei documenti di valutazione dei DPI;
  • Manutenzione: per gli APVR (Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie) seguire le indicazioni della UNI11719:2018 per la gestione.

ADEGUATEZZA DEI DPI

  • APVR (Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie): predisporre e registrare la prova di adeguatezza (Fit-Test) per gli APVR a tenuta- (Appendice A della UNI11719:2018).

ADDESTRAMENTO

  • Verificare che i contenuti siano coerenti con le nuove modifiche all’Art.13 comma 5 del DLgs.81/08;
  • Registrare l’addestramento in un apposito registro.

 

Resta informato
Resta al sicuro.

 

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